Tarsus

Il formicaio di Tarsus è il secondo centro abitato di Scintilla per popolazione, ed è il suo principale centro di scambio e commercio. Si mantiene aggressivamente indipendente dal formicaio di Sibellus, per quanto dipenda dai prodotti dei manufactori di Sibellus per le sue esportazioni. Tarsus è situato nel centro del deserto meno ospitale di Scintilla, dove si cuoce sotto il sole implacabile nel mezzo delle feroci tempeste di sabbia della zona. La costruzione del formicaio si è sviluppata intorno ad una struttura composta di immense barre verticali, nel mezzo delle quali si addensa il grande agglomerato di edifici che costituisce il corpo principale del formicaio. Di conseguenza, Tarsus è più esteso il altezza che in larghezza, e i lavoratori devono spesso arrampicarsi per raggiungere le loro postazioni.

Società

La struttura insolita di Tarsus e l’ambiente ostile in cui si trova fanno dell’oscurità e del freddo dei lussi molti ricercarti, per cui – cosa insolita per una città formicaio – le aree più ricche sono quelle più basse invece che quelle più alte. La nobiltà di Tarsus apprezza l’ombra offerta dall’avere un intera città stesa come una tela sopra di sé, e se ne rimane a vivere una vita di fresco comodo ben lontana dal sole crudele. I più ricchi in assoluto vivono in palazzi sotterranei completamente bui, i cui abitanti e visitatori si muovono alla luce di fioche lanterne, mentre l’aria viene raffreddata a temperature inferiori allo zero che li costringono ad indossare sontuose pellicce. Qui la nobiltà sfoggia la propria superiorità attraverso un controllo mostruosamente costoso del proprio ambiente, fino al punto di rendere i propri palazzi pericolosi come la peggiore siccità estiva. La feccia del formicaio che si avvicina troppo alla base della città viene spesso ritrovata morta congelata, colta di sorpresa dal drammatico calo di temperatura che si registra man mano che ci si avvicina ai distretti più ricchi.


Più ci si avvicina alla superficie di Tarsus, più il formicaio diventa povero e pericoloso. Gli abitanti dei livelli intermedi lavorano in botteghe riarse avvolte dal calore che filtra verso il basso dal sole, afflitti dai raggi solari che spazzano il formicaio durante il giorno e bruciano la pelle scoperta.


Il livello più esterno (chiamato “La Pelle” del formicaio) è infernale. E’ quasi troppo caldo per respirare e i suoi abitanti sono sottoposti ad una luce solare così potente da annerire ed essiccare chi vi si espone in un pugno di minuti. Strati di catapecchie si aggrappano sulla cima e sui fianchi del formicaio, troppo cadenti per bloccare completamente la mortale radiazione solare o le frequenti e letali tempeste di sabbia. Peggio ancora, il calore è implacabile, spesso abbastanza intenso da uccidere che non vi è abituato. Gli abitanti della Pelle scavano come scarabei – spesso a mani nude – sulla superficie dei livelli esterni per trovare riparo dallo sguardo del sole mentre si muove sopra la città. Sono una massa di individui bruciati, sfregiati dalla sabbia, che sopravvivono cacciando la rara fauna del luogo. Molti vestono corazze improvvisate e iridescenti per riflettere la luce solare, il che li fa assomigliare a un incrocio tra un uomo e un enorme scarafaggio.

Commercio

Tarsus produce molto poco. In compenso, il formicaio è dominato dalla Mano d’Oro, un vasto complesso di sale di commercio e case d’asta situato come una grande pepita d’oro nel cuore della rete cittadina di Tarsus. La Mano d’Oro ospita un immenso mercato finanziario di infinita complessità dove i beni di comodo sono comprati e venduti a prezzi esorbitanti, ed enormi quantitativi di denaro e beni cambiano mani ogni ora. I commercianti, sia del pianeta che del resto del settore, comprano, vendono e cercano di fregarsi a vicenda. La Mano d’Oro non è mai chiusa ed è costantemente affollata da persone che gridano offerte e maledizioni in un complesso codice mercantile chiamato Lingua Dorata. La maggior parte dei mercanti è accompagnata da guardie del corpo armate, dato che l’applicazione della violenza e persino dell’assassinio sono riconosciute in una contrattazione. L’attività nella Mano d’Oro è estremamente intensa, e in pochi che lavorano qui durano a lungo. Sono in molti coloro che qui hanno scialacquato le fortune dei propri ricchi signori e hanno deciso di incamminarsi fuori, nel deserto, verso morte certa, per fare ammenda dei propri fallimenti. Le attività nella Mano d’Oro è regolata da due organizzazioni. La prima è rappresentata dallo staff della Mano d’Oro stessa, composto di battitori d’asta e funzionari; vestiti di marrone e ottone, con i volti pitturati d’oro, il loro aspetto risulta in tutto e per tutto assimilato a quello della Mano d’Oro. La seconda organizzazione è l’Administratum. Gli adepti della “Taskforce Consolare della Mano d’Oro” dell’Administratum, guidati dall’energico e sorprendentemente allegro Console Sevavin, costituiscono la più alta concentrazione di adepti di tutta Scintilla e probabilmente dell’intero Settore di Calixis. Sono una vista comune, con le loro uniformi completamente grige in netto contrasto con la moda sensazionale dei vari nobili e mercanti, e non vengono mai infastiditi mentre seguono i propri compiti. Gli adepti sono considerati al di sopra della violenza che prospera tra i commercianti, in parte perché rappresentano gli interessi del Divino Imperatore, ma principalmente perché possono contare sul meglio del meglio in termini di protezione, nella forma dei veterani del mondo assassino di Mortressa. Il compito degli adepti nella Mano d’Oro è di assicurarsi che le decime e le imposte pagate all’Administratum dai formicai di Scintilla non siano composti da beni scadenti il cui prezzo sia stato gonfiato artificialmente, ed in oltre di rimanere ben informati su tutte le transazioni più importanti che avvengono tra i nobili del pianeta. Un altro ente di rilievo è rappresentato dalla Casata Krin, una delle Grandi Casate nobili del settore, che si crogiola nella propria reputazione di “Banchieri di ”/campaign/venator-demonika/wikis/Drusus/new" class=“create-wiki-page-link”>Drusus" e organizza servizi bancari e ingenti prestiti a chiunque ritenga di poter pagare una volta scaduti i termini. Gli adepti dell’Administratum hanno la loro base operativa in un edificio di vetro e oro sospeso al di sopra della più grande sala commerciale della Mano d’Oro, mentre la Casata Krin conserva i propri beni in un complesso di camere blindate al di sotto del quartiere, protetti da un nutrito esercito privato. Il dominio commerciale di Tarsus è dovuto alla presenza dei porti orbitali, geostazionari sopra il formicaio. Si dice che Tarsus rappresenti “i polmoni e lo stomaco” di Scintilla. Vasti magazzini e depositi dominano i livelli intermedi, frenetici scenari per l’importazione e l’esportazione dei beni. Si dice che esistano camere grandi come cattedrali nel nucleo del formicaio, stipate di beni ancora imballati e mai reclamati o inviati.

Caserme del Protettorato

La vicinanza di Tarsus ai porti orbitali lo rende anche il quartier generale delle forze militari del pianeta. La PDF di Scintilla, l’Esercito del Protettorato Scintillano, ha la propria sede nel formicaio di Tarsus. Raccoglie truppe da tutto il pianeta, e spesso viene a crearsi molta rivalità tra i vari reggimenti. Quelli composti dai criminali di Gunmetal City si considerano i migliori in assoluto e né hanno buone ragioni, godendo di un livello qualitativo paragonabile a quello di un reggimento della Guardia Imperiale. Il 41° Gunmetallicus, in particolare, è un prestigioso corpo d’elite i cui membri sono spesso impiegati per fare da scorta a personaggi di rilievo e portare a termine missioni ad alto rischio nei territori al di fuori dei formicai. Quando l’Imperium ha bisogno di istituire nuovi reggimenti della Guardia Imperiale da dedicare a conflitti vicini al Settore di Calixis, non è insolito che la tassazione su Scintilla sia incrementata per includere la leva di nuove truppe. Questo reclutamento avviene principalmente dalle fila dell’Esercito del Protettorato Scintillano, con qualche coscritto preso dai membri delle bande ultra-violente della famosa regione di Infernis a Gunmetal City. Dato che spesso i soldati di Scintilla si ritrovano con i denti fracassati negli scontri con le bande di Infernis, è necessario stare molto attenti a tenere separati reggimenti di questo tipo. L’Esercito del Protettorato Scintillano, pur rispondendo all’autorità di Marius Hax, in quanto Governatore Planetario, è in realtà sovvenzionato dalle casate nobili che fanno svolgere alle proprie truppe private periodi di servizio all’interno dell’esercito, e la maggioranza della classe ufficiale è composta dai figli e dalle figlie più giovani dei nobili. Le confraternite guerriere, società segrete spesso nate per lealtà ad una particolare casata, sono molto comuni nell’esercito, e le più prestigiose godono di case capitolari tra le guglie di Tarsus.

La Cattedrale dell’Illuminazione


Tarsus è anche la sede di uno degli edifici di Scintilla noti in tutto il settore. La Cattedrale dell’Illuminazione è il luogo di culto più importante dell’intero Settore di Calixis. E’ la sede del Cardinale Ignatio, il membro più anziano del clero dell’Adeptus Ministrorum nel settore, che regge il Sinodo Calixis dall’opulento auditorium della cattedrale. La cattedrale in se è uno straordinario insieme di guglie collocate intorno ad una cavernosa navata centrale, sormontata da un enorme cupola di vetro opaco attraverso cui splende l’impietoso sole equatoriale. Le decorazioni della cattedrale sono sponsorizzate da nobili e cittadini influenti di tutto il settore, tutti ansiosi di acquistare una porzione della grazia dell’Imperatore. L’esterno della cattedrale è ricoperto di statue, simili a mostri grotteschi o a scene di bizzari riti occulti. L’area intorno alla cattedrale è una foresta di statue di santi e cittadini importanti di Scintilla, la più impressionante delle quali è una colossale statua di San Drusus, collocata proprio di fronte ai cancelli della navata. All’interno, la cattedrale è altrettanto magnifica. La cupola di vetro è sostenuta da colonne scolpite nella foggia dei cardinali del passato, e ci sono panche sufficienti ad ospitare decine di migliaia di fedeli. La navata è dominata da un altare che si erge di fronte ad un triplo ritratto in oro e argento, raffigurante l’Imperatore – con il volto distolto dall’assemblea – affiancato da San Drusus e dal Lord Militante Angevin, e attorniato dalle icone di numerosi santi. Dietro all’altare è situato un coro di 2.000 servitori che riempiono la navata di cori sommessi. Un pulplito guarda il locale dall’alto, ed è da qui che Ignatio e gli altri predicatori del Ministrorum pronunciano la parola dell’Imperatore. Nei giorni di importanza religiosa, come il Banchetto dell’Ascensione dell’Imperatore, molte migliaia di nobili e adepti da tutta Scintilla gremiscono la navata, mentre i cittadini inferiori si accalcano fuori nella speranza di rubare una fugace visione dello splendore all’interno. La cattedrale ospita anche i quartieri del cardinale, il Sinodo Auditorium, dove i cardinali del settore si incontrano per discutere di materia spirituale, e la Sala delle Reliquie dove oggetti sacri vengono conservati per studio e tutela. Questi includono varie reliquie della vita di San Drusus, comprese ossa dichiarate come provenienti dal corpo stesso del santo (sufficienti a ricostruire interamente diversi scheletri). L’Archivium Spirituale, una biblioteca di opere teologiche e cronache religiose, ha a sua volta sede al di sotto della cattedrale, come anche il vasto complesso di catacombe dove sono seppelliti i membri dell’Ecclesiarchia. La cattedrale dispone di uno staff nutrito composto sia da volontari laici (spesso ex-pellegrini) che da membri dell’Ecclesiarchia. Uomini d’arme laici della Frateris Militia proteggono la cattedrale assistiti da una singola squadra si Sorelle della Battaglia dell’Ordine del Calice d’Ebano. La presenza della cattedrale garantisce all’Ecclesiarchia una immensa influenza a Tarsus, tanto che nel formicaio il Cardinale Ignatio gode di più influenza della nobiltà e la Frateris Militia di una presenza più consistente di quella del Magistratum. Tutte le sale di stoccaggio e di commercio dei livelli intermedi ospitano chierici impegnati a predicare ai lavoratori la sacra natura dell’obbedienza e l’abominio dei peccati di pigrizia e curiosità. Un’ampia porzione della popolazione di Tarsus è composta da pellegrini che attraversano la città per giungere alla Cattedrale dell’Illuminazione. Processioni di pellegrini serpeggiano dalla cattedrale attraverso i livelli intermedi, a volte impiegando anche anni nell’attesa di una fugace visione dell’edificio mentre si sostentano grazie a quanto fornito dell’Ecclesiarchia, dai volontari laici e da mercanti senza scrupoli. I pellegrini sono una componente essenziale dell’economia di Tarsus e la maggior parte non se ne va mai, andando a collocarsi tra i lavoratori dei livelli intermedi o, nel caso di pochi fortunati, operando come volontari circondati dalla lucente maestà della cattedrale stessa. Il formicaio di Sibellus potrà anche essere la sede del potere, ma Tarsus è lo scranno della fede, nonostante i molti tentativi di trasferire la sede dell’Ecclesiarchia nel formicaio dominante. E’ quasi esclusivamente merito dell’Ecclesiarchia se Tarsus continua a godere di importanza e ifluenza all’ombra del suo gigantesco rivale.

Tarsus

Venator Demonika Xaviar