Sibellus

Sibellus è la più antica città su Scintilla, quasi sicuramente antecedente l’invasione di Angevin. La sua struttura immensa, ampia oltre 8.000 Km, domina le pianure costiere del continente temperato settentrionale. Dove la sua enorme massa multi-livello tocca effettivamente la costa – lungo una cintura di 500 Km – essa tracima oltre la scogliera di granito nero come una terrazza. Sibellus ha due volte la popolazione del suo gemello, il Formicaio di Tarsus. Come quasi tutti i formicai imperiali, Sibellus è costituito da un incredibile agglomerato di forme architettoniche. Innumerevoli generazioni hanno offerto il proprio contributo estetico, e ogni superficie disponibile è affollata di gargoyles, affreschi, colonne e mosaici. Le guglie del formicaio sono una giungla di lucenti meraviglie, mentre i livelli intermedi – e persino i bassifondi – sono colmi di antiche statue rovesciate e templi votati a potere e richezza. Gli abitanti dei livelli intermedi vivono in strutture fatiscenti costruite dentro il guscio di grandi palazzi e basiliche, e lavorano ogni giorno in strade formate da statue abbattute. Gli abitanti dei bassifondi vivono in catapecchie sepolte nei cavi orbitari di grandi teste di pietra, o accatastati intorno alle colonne dei templi in rovina. La distesa del formicaio ha il suo punto più spettacolare lungo la costa. Il formicaio incombe – in effetti, trabocca – oltre torreggianti scogliere di ossidiana, sferzate da maree feroci durante la stagione delle tempeste. Il Palazzo Lucente, una città in se e per se, si erge su una imponente colonna di roccia che emerge dal mare poco lontano dalla costa, coleggata al formicaio da un singolo ciclopico ponte processionale in pietra, come da più piccoli e numerosi ponti di corda e da una flotta di traghetti che trasportano i passeggeri dallo stomaco più forte attraverso le acque colme di detriti. Centinaia di elevatori fatiscenti si interpicano lungo la parete rocciosa, e i remi di barcaioli e pescatori punteggiano la roccia come crostacei. La massa di Sibellus si innalza di molte volte l’altezza della scogliera, proiettando un ombra perenne sulla terra e sull’acqua.

Società

Sibellus è il centro di potere di Scintilla ed ogni casata nobiliare del pianeta lotta nel tentativo di assicurarsi una sede tra le sue guglie. Queste magioni formano un incredibile groviglio di stili architettonici, da impervie fortezze a dorati palazzi di piacere. Le guglie sono sempre in crescita, mentre nuovi palazzi vengono eretti sulle rovine dei vecchi, e quindi le casate nobiliari devono continuamente impegnarsi nell’adornare le proprie magioni per tenersi al passo. L’antichità è tutto a Sibellus. Le famiglie traggono prestigio da numero di generazioni ancestrali a cui può fregiarsi di risalire, e persino i palazzi più recenti hanno la foggia di bastioni di lunga tradizione afflitti dallo scorrere del tempo. I nobili di Sibellus sono fortemente competitivi e dimostrano la loro superiorità attraverso la magnificenza delle proprie residenze così come degli oggetti antichi che collezionano, dagli artefatti estratti dai deserti e dalle giungle di Scintille alle opere d’arte provenienti da tutto l’Imperium. La maggior parte di questi palazzi nasconde gallerie e musei con soffisticati sistemi di sicurezza, che alle volte conservano oggetti illegali di estremo valore, come artefatti xenos o addirittura pericolosi testi proibiti. Le strade tra le guglie sono costantemente gremite. La moda estetica dei nobili di Sibellus è spettacolare, assolutamente non pragmatica e in continuo mutamento, e i nobili attraversano le vie accompagnati da vasti seguiti di servitori il cui compito principale è quello di essere vistosi. Le strade tra le guglie sono estremamente sicure, grazie ai nutriti eserciti privati che proteggono ogni palazzo e all’impegno del Magistratum che mantiene checkpoints per controllare il chiunque entri o esca. La violenza tra le guglie, ad eccezione dei processi per compattimento e dei duelli sanzionati, è rara — il crimine più temuto dai nobili è il furto, dato che le loro collezioni di opere d’arte e reliquie sono così importanti per loro. Racconti di ladri acrobati dalle abilità impossibili sono il cuore del folklore di Sibellus, e molti sono veri, dato il quantitativo di beni di valore presenti nelle guglie.


I livelli intermedi del formicaio sono dominati da case modeste, nella foggia di scadenti imitazioni delle guglie nobiliari e in certi casi usate anche come sommario luogo di estremo riposo per i parenti di chi le abita. Le fabbriche e i blocchi abitativi sono costruiti su strati compressi di antichi edifici e statue, che rendono questi livelli un luogo caotico e oscuro.


Da qualche parte in profondità tra i detriti di grandi statue e rovine abbattute di grandi templi abbandonati, i livelli intermedi cedono il passo ai bassifondi. Composti dagli innumerevoli livelli accumulati dalla città soprastante, gli sconfinati bassifondi sono impossibili da percorrere mantenendo un qualunque senso dell’orientamento e soggetti a frequenti crolli. Le zone abitate in questa zone si concentrano nelle poche zone stabili, separate tra loro da immense distese mortali dove terremoti e frane sono una minaccia costante. Molti stabilimenti sono completamente isolati, i loro abitanti costretti a cacciare insetti e roditori per sopravvivere, del tutto ignari della città formicaio che li sovrasta. Non è cosa rara che i nobili delle guglie organizzino spedizioni pesantemente armate nei bassifondi alla ricerca di antichi artefatti del passato di Scintilla o per esplorare le tombe degli antichi antenati della propria famiglia.

Locazioni

L’edificio più importante e vistoso di Sibellus è il Palazzo Lucente, che ospita l’opulenta corte del Governatore di Settore Marius Hax. Il Palazzo Lucente, e l’imponente colonna che emerge dalle acque su cui è costruito, è probabilmente molto più antico del formicaio o in effetti di qualsiasi altra cosa su Scintilla. Il palazzo ha la foggia di un vasto fiore di pietra, i suoi petali di granito sovrapposti a formare un’enorme cupola e i molti archi usati come ingresso. Il palazzo è drappeggiato da centinaia di arazzi che rappresentano le istituzioni di Scintilla e i suoi nobili, e invero avere il proprio arazzo che sventola sulla cupola del palazzo è un onore per il quale alcuni sarebbero pronti a uccidere.


Un altra locazione di nota è il Bastione di Porfirio. Questa affilata torre di pietra nera e viola è punto più alto del formicaio e la sede degli astropati di Scintilla. Il [Astropate | Coro Astropatico]] di Scintilla conta circa mezza dozzina di astropati, la più alta concentrazione di questi potenti psionici in tutto il Settore di Calixis, guidati dall’Astropate Anziano Xiao. Questi astropati sono l’unico mezzo di comunicazione verso altri settori, e senza di loro il settore resterebbe tagliato fuori dal resto dell’Imperium. Chiunque desideri servirsene per inviare un messaggio deve scalare personalmente l’interminabile scala a spirale fino alla cima e presentare la sua richiesta all’Astropate Anziano Xiao. Ogni astropate ha un metodo diverso di inviare e ricevere messaggi, e spende la sua vita in mezzo ai tenui fuochi che illuminano il Bastione impegnato in intensi esercizi mentali e studiando i tomi del codice simbolico. A parte alcuni servitori che li assistono, nessun altro vive nel Bastione oltre agli astropati.

Possedimenti dell’Inquisizione

L’altro edificio di rilievo del formicaio è il Tricorno, il palazzo dell’Inquisizione. Un trio tenebroso e austero di torri collegate sito sul margine settentrionale di Sibellus, il palazzo è il quartier generale dell’Alto Consiglio del Conclave Calixiano, il che lo rende la sede amministrativa dell’Inquisizione nel settore. Sin dai tempi più antichi, l’Inquisizione ha spesso eletto ed investito un conclave dei suoi membri per ogni settore dell’Imperium. Il conclave di ogni settore è retto da un Lord Inquisitore di indiscutibile merito, selezionato e nominato dagli Alti Lord dell’Inquisizione di Terra. Negli utlimi duecento anni, il Lord Inquisitore del Conclave Calixiano è stato Aegult Caidin. Pur nel rispetto del Lord di Settore, Caidin risponde solo ai lontani Alti Lord. Dal palazzo del Tricorno supervisiona e dirige le attività degli Inquisitori sotto il suo comando, così come delle varie “cabale speciali” inviate in missioni specialistiche particolari. Il Lord Inquisitore è una vista rara in pubblico. Si dice che mantenga il suo vero aspetto un segreto, persino nei confronti dei più fidati alleati e assistenti, per essere libero di agire senza essere riconosciuto. La sua reale età è ignota. Il Lord Inquisitore Caidin presiede l’Alto Consiglio del Conclave Calixiano, un organismo direttivo di settanta Inquisitori Anziani provenienti da tutti e tre gli Ordo, che pianifica e controlla l’operato dell’Inquisizione in tutto il settore. Secondo le stime, almeno 8.000 tra Inquisitori e altri membri del personale abitano e lavorano nelle camere del Tricorno, dagli umili scribi agli archivisti, dai sapienti ai Tecno-Adepti specializzati. Un piccolo ma potente esercito di truppe dell’Inquisizione è stazionato presso il Tricorno e le navi spaziali private dell’Inquisizione sono permanentemente ubicate nell’orbita alta del pianeta pronte per un rapido intervento. Si vocifera anche, per quanto manchino conferme, che il Tricorno ospiti un proprio Coro Astropatico. In tempi di grave crisi, l’Officio dell’Alto Consiglio Calixis può invocare il supporto di qualsiasi Adeptus Imperiale desideri. Le masse disprezzano il Tricorno, considerandolo un luogo di paura, pericolo e male puro, sebbene questo sia principalmente dovuto all’ignoranza del cittadino medio rispetto ai reali doveri e compiti del conclave. Non di meno, essere sequestrati dall’Inquisizione e condotti al Tricorno per un interrogatorio è un destino tetro e pochi fanno mai ritorno.

Sibellus

Venator Demonika Xaviar