Ambulon


Ambulon è senza dubbio una vista bizzarra, ritenuto da molti un formicaio in tutto e per tutto. L’intera città sorge sul dorso di una macchina che cammina lentamente attraverso l’instabile terreno roccioso della regione centrale del continente principale di Scintilla. La macchina è estremamente vecchia, e quasi sicuramente si trovava su Scintilla già quando l’Imperium conquistò il Settore di Calixis. Si tratta probabilmente di un artefatto pre-imperiale, costruito da una civiltà che cadde prima della fondazione dell’Imperium, anche se alcuni ritengono si tratti di una reliquia della tecnologia di terraformazione precedente all’ Eresia. Quello che è certo è che le rovine scheletriche di macchine simili ad Ambulon punteggiano la zona delle steppe centrali. L’insolita forma di Ambulon influenza ogni aspetto della vita nella città, dalle industrie dove lavorano i cittadini medi, ai costrumi e al folklore.

Controllo di Ambulon

Ambulon viene manovrato tramite un imponente centro di controllo estremamente complesso, alimentato da energine arcane e occulte, sito nell’area corrispondente alla testa. La Gilda Peripatetica, tecno-genieri fortemente superstiziosi che custodiscono il segreto di come manovrare la cittadella meccanica, sciama continuamente tra gli intricati controlli operando sottili correzioni per mantenere la struttura in movimento. Molte storie folkloristiche descrivono le terribili conseguenze a cui porterebbe un arresto di Ambulon, dal semplice collasso della città all’acquisizione da parte della macchina di un’auto-coscienza che la porterebbe a divorare gli uomini aggrappati al suo dorso. I nobili discutono continuamente degli ordini da impartire alla gilda, ma stanno bene attenti a non esercitare troppa pressione su di essa, per evitare che gli ingegneri dirigano la cittadella verso una scarpata o un altra zona pericolosa per poi tenerla in ostaggio. Il percorso della macchina è cruciale per estrarre i depositi di risorse naturali, gas e pietre preziose che costituiscono il contributo di Ambulon alla decima di Scintilla, e chiunque ha un opinione diversa su quale dovrebbe essere la prossima tappa. Ambulon vaga per le steppe, scavando ed estraendo le risorse planetarie, rifornendo così i manufactori di Sibellus e le fonderie di Gunmetal City. Nessuna delle due città potrebbe funzionare senza le risorse di Ambulon. La macchina percorre completamente le steppe una volta ogni 28 mesi, rallentando fin quasi alla paralisi per “attraccare” con Sibellus e Gunmetal City per qualche giorno e scaricare il proprio carico. Tra questi momenti cerimoniali, Ambulon rifornisce le due città tramite convogli terrestri regolari, camminatori carichi di minerali lunghi diversi chilometri.

Vita ad Ambulon


Il continuo movimento di Ambulon fa si che anche gli edifici più solidi siano sempre a rischio di essere scrollati via dalla struttura della città. Questo a sua volta significa che i distretti più ricchi e importanti sono situati nei luoghi più sicuri, specialmente lungo la “Spina” della città-macchina. Gli edifici della Spina sono di rado imponenti come le guglie dei formicai, dal momento che lo spazio è un lusso sul carapace di Ambulon, né sono altrettanto alti, poiché devono sostenere il continuo lento ondeggiare della macchina che avanza. Lo stile sulla Spina preferisce eleganza e minimalismo agli ornamenti grotteschi e grandiosi comuni nei grandi formicai. I nobili di Sibellus, in particolare, considerano Ambulon un agglomerato provinciale, i cui nobili rifuggono l’appropriato impegno di abbellire la propria città e venerare i propri morti.


L’equivalente del ceto medio di Ambulon è costituito dalle centinaia di migliaia di lavoratori che abitano i caseggiati impilati uno sull’altro sul vasto dorso a scudo della macchina. Questi caseggiati sono afflitti da scosse di terremoto causate dal movimento della città, e sono pieni di rabberci e riparazioni di fortuna. Poche strade corrono tra gli edifici di Ambulon, poiché manca lo spazio per costruirle, per cui i cittadini si spostano verso il proprio posto di lavoro passando di tetto in tetto o addirittura dalle altre abitazioni. Quasi tutti i cittadini sono impiegati nella raccolta e raffinazione di materie grezze. La “testa” della città è dotata di immense trivelle che possono essere calate nella roccia, e quando viene trovato un ciacimento liquido, migliaia di tubature flessibili vengono fatte scendere dai fianchi della città per risucchiare quanto più possibile mentre la macchina passa oltre. Lavorare su queste tubature, controllate da reti di catene come delle marionette, è estremamente pericoloso e richiede uomini e donne duri e senza paura dell’altezza. Le numerose raffinerie di Ambulon elaborano Prometio, parte del quale viene reimmesso per alimentare la macchina, mentre la maggior parte costituisce il contributo di Ambulon alla decima, e viene consegnato a Sibellus e Gunmetal City. Altri cittadini passano al setaccio la roccia estratta dalle trivelle alla ricerca di pietre preziose, che vengono quindi lavorate in componenti industriali o in prodotti di gioielleria da botteghe abitate da generazioni di tagliapietre, occupazione considerata ereditaria ad Ambulon. La mancanza di spazio fa si che ogni cittadino debba giustificare la propria presenza, e la disoccupazione e illegale in città. Ogni abitazione e legata ad una specifica fabbrica o raffineria, e i suoi abitanti non possono lavorare da nessun altra parte. E’ di vitale importanza che ogni cittadino sia registrato sulla Carta di Giustificazione che viene mantenuta da ogni stabilimento produttivo, poiché se non possono provare alle autorità della Spina di star lavorando dove gli spetta, vengono banditi nel Sottoventre.


I “bassifondi” di Ambulon sono precariamente aggrappati al ventre della macchina. Sono noti con una varietà di nomi coloriti, come il Sottoventre, le Budella, i Gioielli e lo Scroto del Formicaio. Addensamenti di catapecchie calano dalla città come pustole, collegate da camminamenti e ponti di corda. Molte migliaia di persone vivono vicinissime a cadere verso una morte sicura sul suolo che corre centinaia di metri più in basso. Gli insediamenti del Sottoventre vengono spesso grattati via dalle asperità del terreno che la macchina attraversa, o vengono semplicemente scrollati via dal movimento della città. La vita è breve e molto dura qui, e la feccia vive grazie ai detriti e gli scarti della città superiore, costruendo reti per raccogliere ciò che viene scartato e gettato fuori dai fianchi della città, oppure formando bande di criminali per derubare i cittadini che lavorano vicino ai confini dei bassifondi. Una caratteristica vistosa di questa zona sono le numerose gabbie che penzolano dal ventre della macchina, che contengono i prigionieri condannati alla temuta pena del “dondolamento”. I prigionieri vengono chiusi in gabbie appese a lunghe catene, che vengono poi lanciate fuori bordo e lasciate a dondolare finché i prigionieri non muoiono di inedia e le gabbie vengono recuperate. Centinaia di prigionieri appesi penzolano dalla città in ogni momento, e la feccia a volte li usa per il tiro al bersaglio o, molto raramente, li recupera per introdurli in qualche banda, schiavizzarli o utilizzarli in arene da combattimento. Le storie di Ambulon raccontano che alcuni prigionieri siano sopravvissuti mesi nelle gabbie, grazie all’intervento del Divino Imperatore, e che siano stati rilasciati quando la gabbia è stata recuperata per vivere come Santi Viventi. In pratica, comunque, il dondolamento non è altro che una crudele condanna a morte.

Ambulon

Venator Demonika Xaviar